Mission
Perché "Pax tibi"

Pax tibi: pace a te. È insieme un auspicio e una dichiarazione di intenti.

Pur parlando volentieri il dialetto veneziano come i padri della Serenissima, vogliamo anche noi servirci del latino per conferire un senso universale a queste due parole, per dare cioè un significato che superi luoghi e razze.

Pax tibi è l’espressione del tempo di pace, ed infatti il Leone di San Marco, in tempo di guerra, brandisce la spada ed ha il libro chiuso. Ed è la pace ciò che più di ogni altra aspirazione perseguì la Repubblica Serenissima; perché è in tempo di pace che fioriscono i commerci, e con loro, l’arte, la cultura ed il benessere di tutti.

Il libro del Leone quando è aperto prosegue oltre l’augurio “pace a te” con le parole “Marce evangelista meus”; la frase è dunque indirizzata all’evangelista Marco, ed è superfluo dire chi sia ritenuto l’autore.

Ora, come un novello “Marco”, chiunque si riconosca nell’augurio portato dal suo Leone è dunque invitato ad interpretare la “buona novella” secondo la quale la pace è il bene superiore e per quanto dicile sia da conseguire, egli è benedetto da molto lontano.

La nostra mission

Con il servizio Pax tibi ci prefiggiamo di assicurare la fornitura di una serie di servizi che facilitino la vita in questo momento di emergenza:

  • consegna di farmaci e beni di prima necessità a domicilio;
  • determinazione dello stato di protezione dei cittadini nei confronti del corona virus;
  • servizi infermieristici e socio-assistenziali domiciliari;
  • supporto alla gestione dei casi domiciliari com monitoraggio dei parametri biometrici;
  • supporto psicologico alle persone fragili;
  • supporto alle criticità dell’area materno-infantile.