Pax tibi: pace a te. È insieme un auspicio e una dichiarazione di intenti.
Pur parlando volentieri il dialetto veneziano come i padri della Serenissima, vogliamo anche noi servirci del latino per conferire un senso universale a queste due parole, per dare cioè un significato che superi luoghi e razze.
Pax tibi è l’espressione del tempo di pace, ed infatti il Leone di San Marco, in tempo di guerra, brandisce la spada ed ha il libro chiuso. Ed è la pace ciò che più di ogni altra aspirazione perseguì la Repubblica Serenissima; perché è in tempo di pace che fioriscono i commerci, e con loro, l’arte, la cultura ed il benessere di tutti.
Il libro del Leone quando è aperto prosegue oltre l’augurio “pace a te” con le parole “Marce evangelista meus”; la frase è dunque indirizzata all’evangelista Marco, ed è superfluo dire chi sia ritenuto l’autore.
Ora, come un novello “Marco”, chiunque si riconosca nell’augurio portato dal suo Leone è dunque invitato ad interpretare la “buona novella” secondo la quale la pace è il bene superiore e per quanto dicile sia da conseguire, egli è benedetto da molto lontano.
Con il servizio Pax tibi ci prefiggiamo di assicurare la fornitura di una serie di servizi che facilitino la vita in questo momento di emergenza: